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Solstizio d'inverno 2009 - Idem et non idem

Documenti

SOLSTIZIO D’INVERNO 2009



RITO SCOZZESE ANTICO E ACCETTATO
ROSAE CRUCIS ORDO
GIURISDIZIONE DEL MEDITERRANEO

IDEM ET NON IDEM

Il Supremo Consiglio del R:.S:.A:.A:. per la Giurisdizione del Mediterraneo propone la sua Allocuzione, per il Solstizio d’Estate dell’Anno Domini 2009.
Stiamo camminando, stiamo percorrendo un sentiero, inaspettato, anche accidentato, ma straordinariamente affascinante. Con la presente comunichiamo a tutti i Fratelli, che abbiamo iniziato il processo di microchirurgia massonico, annunciato con l’ultima Allocuzione pubblica e confermiamo come data di vera svolta del nostro progetto gli eventi dell’Anno Domini 2011.
La Nostra presente Allocuzione calibra in modo perfetto, anche se perfettibile, l’assetto di volo del nostro progetto. Le variabili correttive, predisposte dall’attuale visibile potere sclerotico internazionale, che sembrano a prima vista innovative ed utili per uscire dalle crisi, hanno dimostrato di non essere adeguate, in quanto o sono rientrate negli obiettivi egemonici del Neocommonwealth e della Sinarchia sommate insieme (da ora Neocommonwealthsin), o non hanno avuto le capacità di risultare alternative come il caso richiedeva.
E’ vero che stiamo notando il rilanciarsi di un vecchio asse europeo, ma se questo asse non unirà le sue forze non riuscirà a sopravvivere. La nostra non è mancanza di umiltà, ma riscontro effettivo sui dati in nostro possesso da noi elaborati e riscontrati.
Stiamo entrando nell’ultima fase dell’attacco finale del Neocommonwealthsin, a cui però sarà riservata un’amara sorpresa. Infatti questi illustri uomini si ritengono ad un passo dalla vittoria: credono di poterla ottenere con la diretta gestione di un conflitto internazionale, che tenteranno di guidare, manipolare, addirittura, nella prima fase, assaporandone anche la vittoria, ma improvvisamente perderanno, proprio quando riterranno di aver già vinto.
Questa nuova guerra la innescheranno approfittando della realtà economica attuale, creata artificialmente: una crisi che, nei loro disegni, deve portare obbligatoriamente a superare la soglia dei 60.000.000 di disoccupati.
Il Neocommonwealthsin ha basato il suo progetto di conflitto e di vera e propria dittatura sul controllo sociale effettuato tramite le bombe, il denaro miraggiato ed il gusto.
Essi si sentono in una condizione di assoluta supremazia per il loro controllo sulle basi militari di Gakona, però, attenzione: la nuova egemonia militare non sarà sufficiente, come non lo fu l’atomica per la seconda guerra mondiale. Ricordiamo che, all’epoca, la supremazia planetaria si giocò sulle modalità di creazione e disfacimento delle alleanze e soprattutto sulla ottima capacità di gestire Yalta. La storia insegna che non è la forza bruta a trionfare, ma l’elaborazione mentale.
Infatti il punto debole del Neocommonwealthsin, per chi lo rappresenta un vero e proprio tallone di Achille, è il volere ripercorrere, con alcuni accorgimenti dettati dagli anni odierni, la stessa strategia di guerra del 1938-1946. Basterebbe ricordarsi che Yalta aveva due agende e che già nel 1948 solo Stalin le rispettò, per capire quante variabili dimostrano la vulnerabilità di questo percorso. Una delle due agende decadde per colpa della democrazia popolare statunitense ed inglese, errore che questa volta i sinarchici non vogliono ripetere, cercando semplicemente di eliminare, cloroformizzandole, ogni forma di democrazia popolare prima dell’inizio del conflitto. Qualcuno dice temporaneamente per un solo decennio, ma noi non ci crediamo minimamente.
Il Neocommonwealthsin, molto indaffarato ad abbattere il sistema occidentale, per poi riproporlo sotto il proprio dominio assoluto, non sta comprendendo, e ormai non ha più il tempo di poterlo fare, che l’impero attuale, quello da distruggere, compreso il succedaneo con cui esso lo vuole sostituire, sta vistosamente crollando ed in modo irreversibile, nei tempi che esso non aveva ipotizzato. Ciò creerà un’alta disfunzione ai loro progetti, i quali non hanno più certezza dei tempi. Questa decadenza così repentina non può essere rallentata, per attendere il momento opportuno del conflitto, perché è fallito ciò che anche esso ha contribuito a creare. Tutto gli sta sfuggendo di mano, a sua insaputa.
Il Neocommonwealthsin ha costruito un potere basato sulla paura governata tramite l’empatia, sul denaro fatto gestire facilmente in grosse quantità a chi non ne possiede e sull’obbligatorietà di rispondere sempre positivamente alle richieste consumistiche del nostro gusto.
Il Neocommonwealthsin ha dimenticato, ma noi riteniamo di no,che la teoria dell’accrescimento è basata su un’attività costruttiva sempre superiore a quella distruttiva, e per questo l’impero si sfalderà.
Il Neocommonwealthsin ha dimenticato, ma noi riteniamo di no,che la soppressione dell’individuo da parte di un meccanismo sociale, in continua evoluzione, basato sul gusto e non sul valore, produce l’egemonia dell’uomo-massa e per questo motivo l’impero si impoverirà e si sfalderà.
Non solo, ma ciò ha creato un neocomunismo moderno, dove l’egemonia é di tutti su tutti, una sorta di neocomunismo anarchico. Il Neocommonwealthsin ha così coniato un neocapitalismo neocomunista, che ci riporta alle stesse condizioni della preparazione nazional-socialista del conflitto del 1938-1946, che questi signori, in questa occasione, vogliono rifilare alla Cina, con le promesse di sostegno per un nuovo impero sinico.
Il Neocommonwealthsin ha dimenticato, ma noi riteniamo di no,che la sostituzione delle religioni con le pseudoreligioni - vedi nazionalismo, culto dello Stato, consumismo spasmodico, astrologia, psicoanalisi, sette, la sovrareligione della new age - produrrà la decadenza della creatività, la fine della partecipazione dell’uomo alla evoluzione del mondo, con l’abbattimento dell’arte, della musica, della poesia, della ricerca. La storia dimostra che con inquinamenti analoghi sono caduti imperi ben più solidi dell’attuale.
Il Neocommonwealthsin ha dimenticatoche ogni comunità ha un processo organicista, che permette da condizioni iniziali differenti, attraverso strade diverse, di raggiungere lo stesso stato finale. Il Neocommonwealthsin ha una volontà egemonica che non permette tale processo, per cui l’impero in ricerca di organicità si sfalderà.
A conforto della Nostra tesi ci permettiamo di riportare il pensiero dello storico Rostovtzeff quando ricorda le motivazioni della decadenza dell’impero romano: “Osserviamo la trasformazione psicologica di quelle classi sociali che sino ad ora sono state le creatrici della cultura. Il loro potere creativo e la loro energia creatrice si sono inaridite; l’uomo si sta annoiando, perde ogni interesse per la creatività e cessa di apprezzarla nel suo giusto valore; l’uomo è disincantato; il suo operato non tende più ad un ideale creativo rivolto al benessere dell’umanità, la sua mente è ormai impegnata in interessi materiali, o in ideali che non hanno alcuna relazione con la vita terrena e che possono trovare una realizzazione solo al di fuori di essa”.
Queste affermazioni sono più che sufficienti per profetizzare la decadenza di questo impero d’occidente.
Abbiamo riscontrato che il Neocommonwealthsin ritiene che l’introduzione dell’analogia della cultura materiale possa dimostrare, nei tempi lunghi, una maggiore solidità persino delle differenze ideologiche esistenti all’epoca della guerra fredda. I fattori che secondo il Neocommonwealthsin renderanno unica e trionfante una nuova civiltà neocomunista material anarchico capitalista saranno: usufruire del processo tecnologico per controllare la natura a livelli che si riterranno esponenziali; il sociale globale, cioè ammassante e/o ammassato, della nuova forma di civiltà.
Il Neocommonwealthsin ha dimenticatoche la nuova civiltà planetaria avrà, al contrario dei suoi soli fini, la possibilità di divenire sistema: in quanto con l’ausilio dei nuovi processi tecnologici, sommati ai nuovi livelli diequifinalità,insiti nel meccanismo naturale della continua apertura alla sorgente dell’interrelazionalità, si potrà comunque giungere, con l’aiuto della forza di inerzia, all’embrione di un nuovo modello sociale, per esso incontrollabile.
Tutto questo produrrà enormi negatività per gli uomini del Neocommonwealthsin.
L’ultima azione, di cui siamo a conoscenza e che proporranno questi signori, proverrà dall’applicazione di concetti assiomatici al capitalismo, cioè dall’avvento del cosiddetto “capitalismo assiomatico”, che finirà così, secondo loro, per sostituire il capitalismo produttivo e finanziario.
Il “capitalismo assiomatico” è nato embrionalmente negli anni ’70 quando l’egemonia sinarchica, tramite il Presidente Nixon, sganciò il dollaro dalle riserve auree, obbligando così l’intero sistema monetario internazionale a considerare tale moneta come unico parametro di riferimento di qualsiasi operazione economico-finanziaria. Ed è proprio il quel momento che nacque veramente l’attuale impero.
Il sistema assiomatico, che il Neocommonwealthsin vuole applicare al nuovo capitalismo, è fondato su equazioni e relazioni che collegano variabili e coefficienti, i quali si devono applicare immediatamente ed in modo identico in svariati e molteplici ambiti, senza alcun riferimento a definizioni scientifiche, valoriali, etiche, morali, pluraliste fissate preventivamente. Il tutto viene deciso da una fonte che predomina e poi domina solo perché possiede forza bruta. Così facendo le relazioni precedono i loro termini.
E’ facile intuire come nel sistema assiomatico, basato sulla velocità al pari delle attuali tecnologie della comunicazione, i postulati - premessa assunta o non assunta a seconda del fine – “non sono suscettibili di verità, poiché contengono sempre delle variabili relativamente indeterminate”. Nel sistema assiomatico, e nella sua espressione capitalistica, il potere lo detiene chi è la vera fonte della variabile del postulato, cioè chi stabilisce la proporzione nella variabile. Quindi questo è solo un processo egemonico e non certo democratico.
Lo spirito di questa, chiamiamola, innovazione è identico, come abbiamo già accennato, alla velocità della comunicazione, per cui hanno entrambi la capacità di produrre gli stessi effetti. Se sino ad oggi si riteneva la velocità digitale l’elemento portante della creazione di un “piccolo omogeneo”, ma autonomo ed esportabile nell’intero pianeta, adesso dobbiamo aggiungerci anche il capitalismo assiomatico.
Quindi saranno due gli eventi, con proprietà globalizzante, che interverranno sulla trasformazione e distruzione dello Stato nazionale, in quanto ormai fatto divenire, perché troppo lento, elemento frenante della forza propulsiva del “piccolo omogeneo”.
In tal senso questo nuovo capitalismo Neocommonwealthsiniano spianerà lo spazio geopolitico e la tradizione culturale, ma nello stesso tempo avrà necessità di possedere flessibilità estrema, temporale, spaziale, con modulazione continua e perequazione tendenziale.
Proprio per questo il capitalismo assiomatico non potrà fare a meno dello sfruttamento di classe di coloro che dovranno permettere la flessibilità, la modulazione, perequando le tendenze.
Eccolo finalmente che prende corpo il capitalismo assiomatico material-neocomunista, e guarda caso è la stessa idea che la sinarchia presenterà alla Cina, proprio come ne presentò una simile, ma con tendenza diversa ad Adolf Hitler tramite il nazionalismo di razza.
Infatti alla Cina la sinarchia ha proposto di iniziare un nuovo percorso partendo da un neo capitalismo, quello ateo. Noi oggi diciamo ai governanti della Cina che sarebbe situazione molto accorta non cadere in questa notevole trappola.
Lo sfaldamento delle nazioni promosso dal Neocommonwealthsin sarà soprattutto sfaldamento delle nazioni occidentali.
Il Nostro Supremo Consiglio del R
:.S:.S:.A:.per la Giurisdizione del Mediterraneo conoscendo, come ben si può vedere, quasi totalmente il disegno sinarchico, desidera incoraggiare tutti i Massoni del mondo - che ancora credono nel nodo di amore e nel progresso dell’Umanità, basato sulla crescita totale dell’uomo, unico elemento centrale della società - ad adoperarsi per sconfiggere il disegno del Neocommonwealthsin, perché, come leggete, è molto debole. Con ragione e raziocinio scientifico vi abbiamo descritto ed individuato tutti i suoi elementi. Ma non è certo finita qui.
Nella logica antica non si prevedeva solo l’Apodittica, come stanno facendo i sinarchici, cioè il solo insieme di principi scientifici utilizzati unicamente con l’ausilio della teoria deduttiva.
Contenuto principale della strategia della paura sarà rappresentato dalle multinazionali della comunicazione utili a tale disegno: l’obiettivo sarà far divenire la paura un’empatia planetaria, sarà la proposizione principe nella variabile di ogni postulato assiomatico, quindi spinta efficace di innumerevoli segmentazioni sociali, che provocheranno lo sfaldamento delle nazioni.
In questo disegno progettuale così coercizzante il vero obiettivo finale sarà far coincidere la produzione con la vita, per portare l’uomo ad una vita che è produzione, far nascere un nuovo principio: fare coincidere la produzione con la riproduzione, la creazione materiale con la creazione in natura.
Il Nostro Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato-Rosae Crucis Ordoper la Giurisdizione del Mediterraneo ha scoperto a pieno le linee principali (soprattutto di tipo sociale, culturale ed economico) del piano delle potenti famiglie sinarchiche, le quali oggi si nascondono nel Neocommonwealthsin. Quanto descritto deve fare riflettere: la Nostra Unione è tra le poche che ha veramente coscienza di come si possa fermare un così alto pericolo per la nostra umanità e come lo si possa sostituire con un possibile nuovo ordine mondiale dove
l’uomo sia del tutto ed in tutto.
Gli uomini del Neocommonwealthsin sono destinati alla sconfitta perché non conoscono lasussunzione rivoluzionaria. Sino a quando la vita non sarà più prodotta nei cieli della riproduzione, che un tempo erano destinati alla giornata lavorativa, questi signori saranno destinati alla capitolazione insieme con il loro impero, ma con i tempi che loro non si aspettano.
In questa linea della disgregazione ricercata dai sinarchici, ma anche accelerata dai loro errori, il risultato finale sarà l’abbattimento di ogni progetto di macronazione, come di ogni macronazione già esistente, perché il neoimperialismo vuole Stati e Comunità piccole per poter così divenire in modo semplice l’unico governante del sistema mondiale.
Le due agende di Yalta, di cui una mai messa in opera, hanno dato loro un grande insegnamento sul quale non desiderano ricadere negli errori fatti. Non a caso da qualche mese stanno ricercando ulteriori condizioni per poter accelerare un processo di sfaldamento della macronazione statunitense, perché è vero che è governata da una democrazia in asfissia tumorale, ma è altrettanto probabile per loro l’alto rischio di un suo sussulto popolare. A dimostrazione di questo è la campagna elettorale delle primarie democratiche effettuata dall’attuale Presidente, che ne è stato un serio esempio, oggi pericolo ampiamente scongiurato dai sinarchici.
Gli uomini del Neocommonwealthsin hanno programmato come gestire politicamente l’era delle disgregazioni, tramite la biopolitica ed il biopotere, i quali hanno l’obiettivo di prendere il potere svuotando e distruggendo gli Stati Nazionali, soprattutto quelli che potrebbero avere un sobbalzo a favore della costruzione delle macronazioni.
Ecco spiegato perché ci sono in giro per il mondo delle correnti di pensiero che auspicano la completa assenza di ogni “ordine” mondiale: ora è per tutti comprensibile la loro presenza.
Attenzione. noi non siamo tra coloro i quali vogliono assolutamente preservare la nazione di tipo westfaliano, al contempo questo non può avallarne la distruzione con la forza: la trasformazione deve assolutamente sottostare al solo consenso popolare, risultato di un ampio processo di modifica culturale, sociale, economica, democratica, geopolitica e macronazionale.
Il cinico programma del Neocommonwealthsin è gia molto avanzato. Bastano pochi elementi descrittivi per dimostrarcelo: l’India ha investito nel Mediterraneo durante l’anno 2006 tanto denaro quanto la Cina in tutto il mondo, e questo non andrà mai a favore di una comunità degli Stati del Mediterraneo; in Cina, se qualcuno mandasse in storto il piano di investimenti a favore dei lavori pubblici il governo sarebbe costretto, per mantenere il livello di incrementi economici, pena il forte malumore popolare, all’espansionismo e quindi allo scontro internazionale; il neopresidente Usa, da candidato presidente, ha dichiarato all’American Israel Public Affairs Committee di Washington che Gerusalemme è capitale indivisibile di Israele, per cui non ci saranno mai nè due Stati in Palestina, nè tanto meno una capitale naturale della comunità degli Stati del Mediterraneo; la vecchia presidenza Usa esce con un buco finanziario statale di oltre 10.350 miliardi di dollari, mentre l’intervento di recupero del neopresidente è di soli 787 miliardi di dollari; Detroit capitale del Michigan è nella irreversibile e repentina decadenza economica, non si può permettere di affrontare l’emergenza di una pulizia totale e veloce delle strade cittadine; a Los Angeles i funzionari statali dello Stato della California hanno annunciato a febbraio la bancarotta per una voragine di bilancio di 42 miliardi di dollari con i revisori di Standard & Poor’s che hanno declassato i bonds californiani tra i peggiori di tutti gli Stati Uniti; a Davos il 1° febbraio del 2009 il sindacato mondiale ha descritto come risultato dell’attuale crisi economica un aumento della disoccupazione che raggiungerà a breve la soglia dei 60.000.000; la China Investment Corporation ha avuto il compito da parte del proprio governo di poter investire nelle aziende dei paesi stranieri ben 200 miliardi di dollari, di cui la metà sono già confluiti nel sistema economico produttivo americano.
La Nostra Allocuzione ritiene adesso doveroso riportare l’attuale pensiero di due grandissimi studiosi di economia e sociologia al mondo:
Negli anni ’30, quando i ricchi diventarono troppo ricchi e cercarono forme fantasiose di investimento, procurarono il famoso crac.
L’ultima volta che c’è stata una crisi di queste dimensioni le conseguenze politiche sono state il nazismo, il fascismo e una guerra mondiale.
Quindi tra condizioni di follia e progetti del Neocommonwealthsin siamo ormai giunti ad una radicale, repentina, irreversibile svolta di tutto il nostro pianeta.
Noi lavoreremo simultaneamente ad un mondo fatto a misura d’uomo, da uomini fatti a misura d’uomo, cercando di dare vita ad una comunità culturale permanente per una futura comunità politica, secondo linee di una risposta mediterraneaprocesso di integrazione europea.
Sappiamo perfettamente cosa si celava dietro Hyperion, dai tempi della sua prima edizione di Lord Palmerston e Benjamin Disraeli, a quelli della sua seconda edizione con gli omicidi Kennedy, la destituzione di Kruscev, di Giovanni XXIII, e dell’omicidio Moro legatosi alla scomparsa di Paolo VI.
Come l’abbiamo saputo?
Dal passo falso di Abba Eban del 1968.
Sappiamo benissimo che i signori del Neocommonwealthsin privilegeranno governi momentanei in Paesi senza una coscienza del “sè” facile preda del “sè” neurochimico, perché tutti devono sapere che nelle prescrizioni mediche del prozac, o nell’assunzione di coca tra la maggioranza dei responsabili dell’ultimo crac finanziario, non c’è nulla di casuale.
Sappiamo benissimo che i signori del Neocommonwealthsin hanno a loro disposizione le scansioni genetiche e del brain imaging a cui faranno seguire la diretta manipolazione elettromagnetica dei processi neurali con la somministrazione di farmaci a “correggere” e/o “normalizzare” tutti quegli individui con profili personali indesiderabili, oltre all’utilizzo dei “soma”, veri generatori di felicità.
Quindi siamo a conoscenza della nuova e fondamentale tecnica dittatoriale, di ricino memoria, definibile come una vera e propria invasione psicofarmacologica.
Il punto debole del Neocommonwealthsin? L’insolubilità delle questioni interiori a cui l’uomo cercherà sempre di dare una risposta, quindi una loro effettiva ed oggettiva incapacitàriconciliare l’uomo stesso.

Sappiamo benissimo che i signori del Neocommonwealthsin potranno calcolare i ricordi nell’ippocampo, ma non potranno mai definire e decidere su come si costituiscono i ricordi, è per questo che saranno molto, ma molto fragili.
Ciò che conta è la via lungo la quale le cose dalla loro creazione trovano la loro identità, soprattutto quando è obbligatorio proiettarle nel tempo futuro.
Conosciamo il luogo dove l’armonia del mondo diventa realtà, dove si integra il microcosmo con il macrocosmo.

Grazie ai grandi Uomini della Nostra Unione, grazie, anche, agli uomini del Neocommonwealthsin, perché senza la loro arroganza non avremmo mai costruito la Nostra Unione. Grazie a tutti coloro che si sforzeranno di superare la prova per entrare nella Nostra Unione. Grazie a tutti coloro che riusciranno ad entrarvi tramite la loro costanza e soprattutto la loro sapienza.

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