Gran Loggia di Sicilia


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Solstizio d'inverno 2004 - Questio Gerusulamem Caput Mundi

Documenti

SOLSTIZIO D’INVERNO 2004 A:. D:.

DOCUMENTO DEL SUPREMO CONSIGLIO
del R
:. S :. A :. A :. Giurisdizione Italiana

QUESTIO GERUSULAMEM
CAPUT MUNDI

Il terzo millennio Massonico dell’Era Domini trova il suo inizio in un’Allocuzione dei fondamenti, la quale fa riferimento alla nuova conoscenza ed alla nuova terra.
La Massoneria del pensiero Giovanneo ha portato l’uomo a divenire persona. La Massoneria della materia, purtroppo imperante, con i suoi concetti da controiniziazione, ha portato l’uomo ad essere un semplice oggetto. La materia al potere ha prodotto il potere temporale, voluto dai nuovi dittatori clericali ed anticlericali del pianeta.
Ci fa onore appartenere all’Università della Massoneria, siamo consapevoli del compito che ci attende nella edificazione della società Ecobioumanista, nuovo modello strutturale e sociale dell’umanità del nuovo secolo.
Ilè in itinere nell’individuare i corretti strumenti del potere speculativo per l’edificazione dell’Opera.
Sono passati due anni dall’inaugurazione della nuova Era, avvenuta in Firenze il 22 del mese di giugno dell’Anno Domini 2002.

Il nuovo Ordine Mondiale, scriveva l’Allocuzione dei Fondamenti, avrà pilastri completamente nuovi: responsabilità sociale del capitale, capitalismo democratico, economia delle idee, energia H, Marte e Materia, processo Elicoidale dello Spirito e della Materia.
La rivoluzione industriale e il materiale denaro saranno dimenticati. Nel futuro l’uomo crescerà con nuovi principi di responsabilità; la democrazia diverrà “Open Source”,“Aperta alla sorgente”; i popoli non si unificheranno in base al territorio, ma in base alle coscienze; la giustizia non sarà più distributiva, ma contributiva; le organizzazioni dei popoli creeranno il primo Governo Mondiale Civile.
Questo linguaggio non è comprensibile al finto Massone, e non lo sarà per almeno 10 anni, però alcuni profani comprenderanno, perché per loro costruiremo un linguaggio leggibile.
La percorribilità tecnica del percorso della nuova umanità sarà evidenziata: dallo sviluppo delle Micro-Regioni nelle Macro-Regioni; dalla elaborazione di ogni forma di Bios naturale e artificiale; dalla integralità dell’uomo in ogni suo luogo di vita; dall’elevato sviluppo della conoscenza del Libro Sacro.
La supremazia delè data dalla consapevolezza delle sue radici, che risalgono alla profonda fede di quel libero Vescovo, indifferente ai falsi dogmi, dedito alle ricerche e agli studi iniziatici, chiamato Bernardo di Chiaravalle. Nostro Padre, quanto santo della Chiesa di Roma. Egli non cadde nel tranello tiratogli in Linguadoca, ma nello stesso momento la libertà della sua coscienza gli fece incontrare il numero d’oro, la chiave del segreto del tesoro, il codice della vita.
In quell’epoca il piano di Bernardo fu studiato talmente bene che ancora oggi vive, e prosegue nel cammino, con l’ausilio di pochi eletti divenuti tali nella ricerca e nell’incontro con la conoscenza vera e profonda, che una volta posseduta porta a Dio, il nostro Supremo Architetto.
Tutto sancito nel Libro Sacro e nella sua codificazione all’interno delle Tavole della Legge; il segreto unico dell’Essere.
Il codice del DNA, il codice dei Libri di Mosè, la Misericordia ed il Giudizio di Dio sono tutti intrecciati “elicoidalmente” nell’elevato sviluppo della conoscenza del Libro Sacro. Dentro questa grandissima concezione della vita c’è il segreto Newtoniano, qualcuno più accorto potrebbe anche meglio definirlo come Leonardiano.
Comunque vada, tutti figli di Bernardo di Chiaravalle.
Newton scrisse nei suoi appunti lasciati a Cambridge, trovati ed analizzati da John Maynard Keynes: “…il codice del Libro Sacro è un crittogramma dell’Onnipotente, enigma lasciatoci dalla Divinità, l’enigma degli eventi passati e futuri già stabiliti dal Creatore …”.
Oggi, 27 dicembre 2004 Anno Domini, vogliamo sancire un patto culturale trai figli storici della Rosa per la costruzione del doppio giglio rosacrociano. Una delle sedi privilegiate della edificazione di tutto ciò sarà la Gran Loggia del Mediterraneo. Lo scopo di tale Opera sarà quello di rialzare le colonne del Tempio di Salomone vecchio obiettivo dei figli della Rosa, obiettivo del Giglio rosacrociano, obiettivo del
Solo il nuovo Tempio di Salomone, profetizzato da Ezechiele, porterà all’Unità Operativa dei monoteisti. Per cui Gerusalemme dovrà divenire capitale del mondo, in quanto comune patrimonio dell’Unità monoteista, datole perché ospitante la Casa del Padre e perciò sede unica del comune dialogo con Dio.
Solo la soluzione Mediterranea può creare le condizioni per una futura governabilità dell’intero pianeta.
Non possiamo certo intraprendere la stagione dei diritti ecobioumanisti, necessari per governare il nuovo mondo, senza passare prima dalla pace monoteista. Senza la via al Supremo tracciata per questo futuro trentennio dal nostropotrà esistere una completa pace. Chi distruggerà o parteciperà, anche indirettamente, alla distruzione di Gerusalemme dimostrerà di non credere in Dio, comunque lo voglia chiamare, e soprattutto si renderà fautore principe dell’amputazione della sua stessa religione.

Solo quando Gerusalemme diventerà capitale del mondo, simbolo della vissuta Unità monoteista, potremmo dire di avere messo le basi della costruzione di una convivenza dove la libertà della mente, del cuore, della ricerca dello Spirito Interiore ci farà accedere alla sintonia Divina.

Quando Gerusalemme diventerà capitale del mondo, lo Spirito prevarrà sulla materia e si renderanno concrete le affermazioni del maestro Pitagora: lasciato il corpo, saliremo all’etere, diverremo immortali, incorruttibili, invulnerabili. Sarà l’applicazione della nascosta dottrina dei Maestri Giovannei che porterà all’Unione monoteista, in quel momento ilà conduttore di un processo di nuova democratizzazione del pianeta, basato sull’apertura alla sorgente, dove il principio diverrà parametro di governo, dove la tecnica diverrà ausilio del principio, e dove l’uomo detterà, in tempo reale, il principio alla sua autorità, tutto ciò con l’ausilio della super modernità.
Filippo il Bello al termine del suo progetto di conquista del potere templare, accecato dal possesso della materia a lui particolarmente piacente, con il determinante aiuto del servo papa, non si accorse che il nostro Fratello Giacomo di Molay, scegliendo il momentaneo e falso rinnegamento del templarismo, né stabilì il suo futuro. Infatti fu proprio Giacomo di Molay dal carcere a dare il via all’organizzazione dei Fratelli, formò la Massoneria Scozzese con quattro logge metropolitane: Napoli per l’Oriente, Edimburgo per l’Occidente, Stoccolma per il Nord, Parigi per il Sud.
E’ proprio questo che la massoneria profana della controiniziazione oggi molto presente non ha compreso e non comprenderà mai.
La Massoneria è Universale solo quando riconosce la presenza dell’Essenza, della Spiritualità,’Anima, del Supremo, dell’Onnipotente, di Dio.
Oggi esiste, anche, una massoneria dove la squadra è sempre sopra il compasso e per questo non potrà mai produrre il nuovo progresso, perché capace di dividersi solo le spoglie del vecchio.
Ili modelli del nuovo Ordine Mondiale formerà i parametri che nel corso dei processi decisionali potranno cambiare i valori individuali, mediante interventi di partecipazione comprensivi di assoluto tempismo reale, permettendo all’Autorità, nell’itinere decisionale, di modificare le scelte. L’Autorità diverrà solo garante del termine ultimo del momento decisionale, il quale verrà stabilito all’atto della partenza del processo stesso. Sta in questa apertura alla sorgente il segreto della salvaguardia di un governo basato sulle diversità.
Queste ultime diverranno elemento sostanziale di una nuova civiltà cosmopolita, e la si potrà affermare solo quando gli uomini toccheranno realmente la presenza di simboli comuni di garanzia delleà: Gerusalemme capitale spirituale del mondo.
Finalmente avremo uno stato umanitario di natura, in base al quale gli uomini deterranno diritti naturali, prima ancora dei diritti normativi della società. Una struttura dell’organizzazione della convivenza basata su un primo grande requisito, la giustizia dell’Essere. Quest’ultima, però, per affermarsi dovrà poggiarsi su dei sistemi di pensiero aventi come primo requisito quello della verità.
Ecco alcuni dei passi essenziali per la edificazione della società ecobioumanista.
Tutto ciò non può prescindere dall’immortalità dello Spirito, sancita da Dio, confermata da alcuni uomini, realizzata tramite l’ideale UNITIVO, utile a far comprendere la trasformazione in eterno delle azioni, dei pensieri, delle funzioni, sapendo di essere finiti e transitori nel corpo, il quale non possiede il libero arbitrio, infiniti nello Spirito, il quale possedendo il libero arbitrio addiviene all’Unione con il Divino. Comprendendo questo si prende possesso della Spiritualità Reale.
Questo è il momento della consapevolezza della funzione di eternità, che solo il vero Massone può estrapolare dal Salmo di Asaf, il quale afferma: “Dio si alza nell’assemblea divina e giudica in mezzo agli dèi: Io ho detto:
Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo. Eppure come ogni uomo, cadrete come tutti i potenti”.
Solo consapevoli di ciò possiamo serenamente affrontare la nostra Opera, dove dovremo incontrare e far incontrare la dignità, la conoscenza, la trascendenza, le nuove scoperte, le nuove scienze, il nuovo Ordine Mondiale.
Ricordiamoci sempre che tutto ciò durerà molto di più della transitorietà del tempo di un uomo.
Questi valori intrinseci dell’Ecobioumanesimo, per il risultato intellettuale del processo di trasformazione, sono diretta conseguenza di una elaborazione FRONESOFICA (da Fronesi = Saggezza e da SOPHIA = Sapienza), poggiata su un modello Bioumanista di in-nesto e co-nesto dove il Bios naturale ed il Bios artificiale possano essere manipolati senza interrompere la propria, come l’altrui, specifica natura, e come nello stesso tempo debba essere poggiato sul modello Ecoumanista, dove l’altro uomo è sempre uguale, diverso, superiore; il tutto nella libera scelta del suo habitat genealogico e del suo libero arbitrio.
Ilper il progresso dell’Umanità ed intorno a questo progetto ha costruito tutta la sua esistenza. Proprio per questo dobbiamo essere profondamente consapevoli, che tutti gli uomini non sono dediti al bene comune del progresso, non tutti gli uomini amano gli altri o accettano la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza. L’uomo spesso sceglie la materia, la idolatra, ne diviene schiavo al pari di un tossicodipendente. In questo momento esistono uomini che desiderano solo il dominio, puro e semplice senza nessun tipo di obiettivo, solo il dominio.
Noi non crediamo allo scontro tra civiltà, riteniamo che oggi sia presente solo uno scontro interno alle civiltà per la conquista della loro esclusiva supremazia, tramite l’ausilio delle trasversali alleanze, vera fonte dell’attuale conflitto. Quest’ultimo è stato creato artificialmente, anche con profondi lutti, che però non hanno e non colpiscono mai gli attori, ma per costoro un calcolo presto non tornerà, perché sarà proprio in questa faziosa divisione tra queste due civiltà che si affermerà la momentanea irreversibile supremazia di una terza.
La guerra ottiene sempre il risultato di azzerare lo status pre-conflittuale, molte volte ha una funzione di porre in sostanziale uguaglianza gli individui, o le parti all’interno della stessa fazione. In caso di vittoria, i vantaggi vengono sfruttati da tutti gli aventi parte, come nella situazione di sconfitta la diffusa perdita è per tutti.
Ci sono regioni ricche divenute povere e viceversa.
Ci sono imperi consolidati svaniti nel nulla. Ci sono vincitori che non avendo saputo sfruttare la situazione si sono tramutati in sconfitti, e ci sono sconfitti che invece sono divenuti vincitori. La guerra trasforma l’uomo facendolo passare dall’ignoto della sopravvivenza, e spesso ciò che era non lo ritrova più e ciò che sarà non l’aveva mai visto.
I nostri Fratelli del Supremo Consiglio Madre di Washington potranno contare sempre su di noi figli di quello Stefano Morin loro capo stipite.
I nostri Fratelli del Supremo Consiglio Madre di Washington debbono sapere che noi riteniamo la loro posizione in pericolo; in quanto l’Europa per ora non li sostiene e la Cina non li amerà mai.
Il boom economico cinese è stato costruito nel tempo, e soprattutto è stato costruito nella cultura, la quale ha forgiato i suoi governi pur mantenendoli lontani dalla democrazia e dai diritti dell’uomo; se si è capaci di massacrare i propri figli cosa si può fare ai propri antagonisti?
Per cui credere di poter concorrere correttamente contro il loro espansionismo capitalista, con le sole forze dei nostri vecchi ed inalienabili diritti occidentali, ci porterà solo alla sconfitta.
La certezza dell’indebolimento economico della moneta, obiettivo comune nel pacifico, è solo forza espansionista per la cultura cinese. La certezza della forza produttiva a media tecnologia in partnership europea è solo forza per la cultura cinese.
La loro attuale modernizzazione è iniziata nel lontano 1978 con l’applicazione di due fasi:
creazione di un sistema economico ed industriale indipendente e relativamente completo;
2.realizzazione, prima della fine del ‘900, della modernizzazione dell’industria, dell’agricoltura, delle scienze, delle tecniche e della difesa
Nel 1979 furono create le zone economiche speciali e nel 1986 in 7 di queste si permise la creazione di società di capitali a partecipazione straniera. La prima parte di questo sviluppo è stata effettuata con prevalenza di capitali stranieri sinici, provenienti dai cinesi all’estero.
La seconda parte di questo sviluppo è stata effettuata con prevalenza di azioni economiche calibrate e studiate su sistemi informativi e strategici provenienti dai sinici all’estero. Questa è un’operazione che nasce dai documenti programmatici di Zhou Enlai e la funzione dei cinesi all’estero è stata migliore di quella degli ebrei per Israele.
Questa è la terza civiltà. Nessuno oggi può immaginare come sarà la sua posizione, la sua economia, la sua vita, la vivibilità della sua etnia al termine dell’attuale conflitto internazionale.

Possiamo ora dare solo il meglio di noi stessi, per creare le condizioni, del domani, di poter costruire quel progresso ecobioumanista frutto di quella Università della Massoneria che è ila cui stiamo dando e soprattutto daremo il massimo di noi stessi.

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