Gran Loggia di Sicilia


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Solstizio d'inverno 2004 - I tempi della Massoneria

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SOLSTIZIO D’INVERNO 2004 E:. V:.


BALAUSTRA DEL GRAN MAESTRO
GRAN LOGGIA DEL MEDITERRANEO

I TEMPI
DELLA MASSONERIA

I tempi della Massoneria non si contano in giorni, in mesi o in anni: i tempi della Massoneria si misurano con ciò che la Massoneria riesce a fare per il miglioramento di quella Umanità alla quale si è vocata da sempre, sin da quando cioè esiste l’Uomo e la collettività nella quale l’Uomo vive.
Quando nel 1996 gli Anziani di questa struttura ebbero la felice intuizione – nata dalle ceneri delle speranze disattese di vedere unito il Corpo massonico nazionale – di creare la Gran Loggia di Sicilia quale
baseindispensabile e fondamentale per la costituzione della Gran Loggia del Mediterraneo eravamo pienamente consapevoli della responsabilità che ci assumevamo; eravamo pienamente consapevoli dell’enorme carico che stavamo per porre sulle nostre spalle; eravamo pienamente consapevoli che quella era la strada giusta, la strada Maestra, l’unica strada percorribile per raggiungere un obiettivo diunionefra i popoli non solo di questa area, ma di tutto il mondo.
Negli Anni Novanta (ma le cose non sono cambiate) la Massoneria nazionale e quella internazionale si è occupata di questioni di “normale consuetudine”, senza riuscire (così come accade, purtroppo, ancora oggi) a uscire da schemi stereotipati, senza riuscire a programmare una linea di conduzione comune in grado di determinare un vero “orizzonte di senso”. La Massoneria ìtrasformata, nel migliore dei casi, in una sorta di sodalizio, un luogo d’incontro più o meno conviviale di ”amici” e conoscenti, dove nulla si è costruito di concreto per il Bene dell’Umanità o per “scavare profonde prigioni al vizio”.
Negli ultimi anni del secolo scorso, nonostante tutto, si sono accese nuove speranze: molti ritenevano che il Terzo Millennio, sin dal suo esordio, potesse portare prospettive nelle quali incanalare le variegate attese e aspirazioni, come se la manna dovesse cadere dal cielo, regalata, senza che costasse impegno e fatica. Queste speranze in un “dopo” che nessuno si è adoperato a costruire, inevitabilmente sono appassite e il dono della Luce che molti pretendevano di ricevere solo perché “iscritti” alla Massoneria non è stato recapito.
Noi, dopo avere istituzionalizzato il progetto “esecutivo” della costruzione della base della Piramide, abbiamo proseguito nel nostro lavoro, utilizzando tutte le energie delle quali siamo stati in possesso, ponendo in quasi un decennio i Vertici mondiali della Massoneria nelle condizioni di utilizzare gli strumenti da noi creati, gli unici possibili in grado di ricreare le condizioni di armonia affinché il mondo possa aprirsi a scenari di pace e giustizia.
Non è cosa da poco quanto abbiamo fatto e continuiamo a fare, anche se non tutti oggi possono comprenderne la portata, il significato e la valenza di questo lavoro.
Da qualche anno a questa parte nel mondo profano molti hanno preso a interessarsi del Mediterraneo: politici, industriali, centri culturali (o pseudo tali) hanno animato convegni e dibattiti, con obiettivi mirati quali l’accrescimento delle ricchezze o del potere di controllo di una o di un’altra parte. L’area dei Paesi del Mediterraneo può costituire, infatti, uno degli snodi commerciali più importanti del mondo. Quanti si muovono in questa direzione stanno “scoprendo” l’acqua calda, ma sono ciechi perché non tengono nel debito conto le realtà attuali dei singoli Paesi, non tengono conto della storia, né della cultura millenaria, e hanno dimenticato che il Mediterraneo è stato la culla della Civiltà dell’Occidente che, nel passato, ha tenuto costantemente nel debito conto la cultura orientale. La miopia non porterà a nulla di buono, in quanto guardando a questa area solo con l’interesse di possibili sfruttamenti di natura economica non considerano le ragioni di una necessaria e pacifica convivenza fra le genti che è ancora tutta da costruire.
Il momento storico che stiamo attraversando è, dunque, estremamente delicato e richiede l’impegno di ogni singolo Massone, l’impegno di tutta l’Istituzione Massonica sotto la guida del R:.S:. A:. A:. .Noi abbiamo creato gli strumenti necessari, e siamo disposti a metterli nelle giuste mani. Noi continueremo nel nostro lavoro, attenti e vigili che la Strada Maestra non venga smarrita o strumentalizzata per altri fini. Questo è il compito che ci siamo assunti nel 1996, questo è il compito del futuro per potere vivere in piena coscienza i Doveri dell’oggi.

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