Gran Loggia di Sicilia


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Solstizio d'inverno 2004 - Essere massoni oggi

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SOLSTIZIO D’INVERNO 2004 E:. V:.

BALAUSTRA DEL GRAN MAESTRO
INTERNATIONAL MEDITERRANEAN GRAND LODGE

ESSERE MASSONI OGGI

Anni addietro, dando il saluto a un neofita appena iniziato, un nostro carissimo Fratello si chiedeva con quale animo un profano venisse a bussare alla porta del Tempio, quali motivi lo avessero spinto a sottoscrivere la richiesta rituale, con quale grado di “conoscenza” si avvicinasse alla Istituzione e, alla fine, cosa si aspettasse dalla Istituzione. Il nostro Fratello si era posto le domande, ma non aveva voluto dare risposte affinché ognuno di noi potesse riflettere. Io sono fermamente convinto che se ognuno di noi dovesse sinceramente dare una risposta a tali quesiti fornirebbe spiegazioni di natura diversa. C’è da dire, però,un conto sono le risposte che si possono dare un profano, un altro conto le risposte che si possono dare un iniziato ma, in ogni modo, qualsiasi tipo di risposta trova la sua ragione d’essere in base a ciò che si conosce, se si è profani, o in base alla consapevolezza che si è riusciti a maturare, se si è iniziati.
A mio avviso, per noi iniziati, la domanda “Cosa è per ognuno di noi la Massoneria” si deve inevitabilmente coniugare con l’altra, “Cosa significa per noi essere Massoni” anche in rapporto ai tempi attuali, nella società e nel contesto sociale in cui ognuno di noi vie ed opera.
La risposta più immediata (e apparentemente semplice) e che ognuno di noi spera che attraverso gli strumenti di studio che la Massoneria mette a disposizione di tutti, si possa conquistare una interiore libertà che possa essere il supporto indispensabile per potere agire, e quindi incidere, nel tessuto sociale per contribuire, di conseguenza, al mantenimento e al progredire della Civiltà.
Questa premessa è il contenuto di questa Balaustra che rivolgo ai più giovani che siedono fra noi per far comprendere loro che ognuno di noi si trasforma, maturando la propria esperienza dentro il Tempio, in uno strumento della Istituzione il cui scopo principale era, è, e sarà il Bene e il progresso dell’Umanità.
Condivido il pensiero che uno studioso, Roberto Vacca, espresse tanti anni addietro: “Se proviamo ad analizzare lo sviluppo di qualunque tipo di cultura in un Paese o in un Continente possiamo fare poco più che dire quando è cominciato un certo sviluppo culturale, quali persone notevoli vi parteciparono, da dove venivano, quando seguaci ebbero con gente di altra origine e come si influenzarono a vicenda. Non sapremmo definire, però, una catena di cause ed effetti che possa descrivere i vari meccanismi dello sviluppo”. Vacca era uno studioso, non un massone (per quel che è noto) e nella sua analisi non poteva andare oltre. Noi Massoni abbiamo altri strumenti per analizzare lo svolgersi degli avvenimenti, tenuto conto che – nel bene e nel male – molti degli accadimenti che si verificano nel mondo li governiamo, se non li determiniamo già all’origine.
L’Istituzione Massonica è soprattutto una Scuola che prepara i suoi Uomini a misurarsi in ogni tipo di situazione: è il “fattore-Uomo” la chiave di volta della Massoneria.
Cosa significa essere “Uomini liberi e di buoni costumi” in un mondo che sembra precipitare nel baratro più profondo?
Ci accorgiamo che la società è in mutazione solamente quando ci rendiamo conto che lo stesso progresso tecnologico ha superato le capacità dell’uomo-medio, che si ritrova completamente impreparato ad affrontare una esistenza dove non c’è più la sicurezza delle regole poiché quelle che hanno costituito le basi della convivenza civile non vengono più rispettate. Oggi il sociale sta subendo una discontinuità provocata dalla caduta dei valori, che andranno inesorabilmente verso l’estinzione se non si pone un freno e se non si ha la capacità di sostituirli con “altri” valori che possano essere in grado di fare rispettare il vivere civile.-
La nostra Scuola, nel rispetto della Tradizione, pone il neofita al centro dell’attenzione, cercando di dargli gli strumenti di una crescita che non può più rispettare i canoni temporali. Il neofita non viene tenuto nell’isolamento, ma viene seguito attentamente affinché acceleri il processo del suo apprendimento e prenda coscienza e conoscenza dei suoi Doveri per potere operare al pari dei Fratelli che lo circondano.

Ogni bilancia ha due piatti: per l’Istituzione Massonica da una parte c’è l’esoterismo, dall’altra l’operatività. In tempi normali i due piatti della bilancia stanno in perfetto equilibrio, ma quando si è in periodi di emergenza allora il piatto dove è posta l’operatività ha più peso. Ormai da anni siamo in piena emergenza e la responsabilità che noi abbiamo è enorme se rapportata a questo momento di lunga transizione dove la trama sociale si sta progressivamente lacerando. Noi oggi costituiamo forse l’unico punto di riferimento certo, ma i “modelli” di una nuova Civiltà che accomuni tutti devono essere costruiti attimo per attimo. Ai neofiti, ai Fratelli che ancora devono impegnarsi in maniera opportuna, noi ricordiamo, nell’azione, le quattro Virtù Cardinali, Prudenza, Temperanza, Giustizia e Forza.

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