Gran Loggia di Sicilia


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Quali equilibri fra Occidente e Oriente?

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BALAUSTRA DEL GRAN MAESTRO
INTERNATIONAL MEDITERRANEAN GRAND LODGE

QUALI EQUILIBRI
FRA OCCIDENTE
E ORIENTE?

E’ una tematica, quella della pace e del terrorismo che oggi stiamo affrontando, oltremodo delicata, ma inevitabile da trattare per Noi che intendiamo avere un ruolo attivo (quale che sia), e non limitarci ad osservare dall’esterno come se la questione appartenesse ad altri
E’ una tematica che ci impegna direttamente e dobbiamo dimostrare già a Noi stessi – a noi tutti – che la nostra aggregazione di Uomini Liberi non è un sodalizio dove si parla per mettersi in mostra, ma una Istituzione che in passato ha dato molto alle collettività di tutto il mondo, e che oggi intende riappropriarsi dei suoi Doveri, purtroppo e fin troppo disattesi da Vertici nazionali e internazionali.
Da anni siamo stati consapevoli che era necessaria una svolta e Noi, per quanto attiene alle nostre responsabilità, la “svolta” l’abbiamo dato, e ora stiamo cercando di focalizzare le “possibili” azioni per contribuire con le nostre forze (e non potremmo fare, oggettivamente, più di tanto) al rinvigorimento delle iniziative che, da più parti, si portano avanti per il raggiungimento di equilibri stabili. Non osiamo pensare che nell’immediato futuro si possa ottenere più di tanto: equilibri stabili. La Pace, nelle condizioni in cui si trova il mondo intero oggi, ed è inutile nasconderselo, resta un sogno, una chimera, se pure deve restare l’obiettivo finale.
La nostra Balaustra tende a sottolineare alcuni aspetti della tematica indicata, ispirata e rapportata al pensiero di un Fratello, René Guénon che, sicuramente in tempi non sospetti, oltre trent’anni fa, scrisse sulla “Crisi del Mondo Moderno”.
René Guénon non aveva facoltà divinatorie, ma grande facoltà di analisi prospettica, avendo perfettamente individuato il percorso che avrebbero, inevitabilmente, effettuato gli avvenimenti del secolo appena trascorso, e quali scenari si sarebbero potuti aprire nel futuro. Diciamo subito, comunque, che Noi non riporteremo pedissequamente il pensiero di Guénon, ma che da esso traiamo soltanto spunto.
Che si possa parlare di una crisi del mondo moderno, è cosa che i più non mettono in dubbio, ma che anche non osano ammettere. Per la forza stessa degli avvenimenti, certe illusioni, o speranze, chiamatele come volete, si sono dissipate. Personalmente, anche se la mia natura non è pessimistica, non ritengo che questa crisi serpeggiante da anni, e che potrebbe giungere al punto di “non ritorno” in tempi non prevedibili, possa produrre effetti positivi. Da questo punto di vista la nostra opinione è in contrasto con quella di Guénon che, nel registrare questa “crisi del mondo moderno”, vedeva “l’indizio di una possibilità di rettificazione della mentalità contemporanea, qualcosa che appare come una debole luce in mezzo al caos attuale”. A nostro giudizio la crisi ha provocato e continua a provocare degenerazioni del vivere civile, ha provocato e sta provocando “debolezze” pericolose in tutti i più importanti apparati che hanno retto, se pur in maniera instabile, gli equilibri. Quegli apparati di Stato che, se pur negli errori e nelle difficoltà, hanno evitato che il mondo si potesse sciogliere nella grande bufera nucleare, che non avrebbe lasciato sopravvissuti. Quegli apparati hanno “retto” gli urti all’interno di una crisi che ha toccato, in maniera vistosamente visibile, anche i profondi gangli della società.
Avere chiara questa visione, che da anni il mondo moderno subisce una crisi che forse è giunta al suo punto critico, a nostro avviso, può far comprendere come sta degenerando l’eterna contrapposizione tra Oriente e Occidente in qualcosa che né gli apparati degli Stati dell’Oriente, né gli apparati degli Stati dell’Occidente possono controllare pienamente, come dimostrano i fatti che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi.
Ecco perché è mia opinione che parlare di Pace è semplicistico e utopistico; che il “parlare” già di per sé stesso è un modo di porsi superato; che le manifestazioni dei “no global” dovrebbe essere guardate come evidenti strumentalizzazioni che hanno lo scopo di accrescere crisi e caos.
Alcuni studiosi sono giunti persino a negare che la stessa divisione dell’Umanità in Oriente e in Occidente corrisponda ad una realtà: ciò, allo stato attuale più che mai, non può essere messo in dubbio.
Anzitutto, e su questo punto la mia opinione coincide con quella di Guénon, che esista una civiltà occidentale, comune all’Europa e all’America, è un fatto su cui tutti sono d’accordo, quale che sia il giudizio circa il valore di questa civiltà; per l’Oriente la questione è meno semplice perché di civiltà orientali ne esistono parecchie, non una soltanto. La domanda da porsi a questo punto è questa: è già in corso lo “scontro” fra queste civiltà? A questo interrogativo è legato un altro quesito: è già in corso uno “scontro” fra religioni?
Che non vi appaia semplicistica la nostra risposta: siamo dell’avviso che ci siano, come detto, delle strategiche strumentalizzazioni per fare apparire le attuali conflittualità come guerre fra civiltà diverse o fra religioni diverse. Che l’ultra miliardario Bin Laden animi il suo terrorismo prezzolato in nome di una religione. Le civiltà non producono scontri, ma confronti; nessuna religione predica gli stermini e le morti indiscriminate.
Per questi motivi condanniamo apertamente il terrorismo sotto tutte le forme in cui si manifesta. Un terrorismo che ha molti padri, e che trova facile accesso per la vulnerabilità in cu si trovano tutte le civiltà attraversate dalle crisi. Ecco perché diciamo a chiare lettere che stiamo dalla parte di chi combatte il terrorismo: perché stiamo dalla parte di chi oggi – a costo di qualsiasi prezzo – si batte contro ogni forma di tirannia.
Insieme abbiamo fatto nascere la International Mediterranean Grand Lodge affinché fosse una Istituzione Massonica che avesse la sua ragion d’essere oltre i confini dell’Italia, in uno Stato, Malta, posto in un’isola al centro di un Mediterraneo considerato da sempre “Culla della Civiltà”. La Mediterranean International Grand Lodge è stata creata in questo sito affinché assumesse le connotazioni di una Istituzione libera da vincoli territoriali originari, con la precisa finalità di unire gli Uomini Liberi che vivono in quest’area geografica oggi fortemente travagliata, per potere costituire un “ponte” fra Occidente e Oriente in grado di superare tutti gli steccati dell’incomprensione umana e della intolleranza. Un baluardo alle crisi di tutte le forme e nature posto a Malta, una Terra che ha rappresentato e rappresenta il crocevia della tolleranza, dove insieme si sono ritrovati e si ritrovano a convivere pacificamente uomini di culture diverse, di religioni diverse.
E’ da Malta che partiranno le nostre iniziative tendenti a dare un contributo concreto nella ricerca degli equilibri fra i Paesi del Bacino del Mediterraneo.
Forse siamo velleitari, ma Noi Massoni – Massoni che crediamo nell’Arte del costruire – ci muoviamo con questo spirito, nella piena consapevolezza dei sacrifici che si dovranno affrontare, dei rischi che si dovranno correre.
Riteniamo che è possibile “ritrovare” un equilibrio fra Occidente e Oriente: questo obiettivo si può ritrovare ricreando le condizioni di un dialogo “possibile”. E’ questa la strada che Noi intendiamo percorrere.

I fatti socio-politici che stanno mutando il mondo hanno portato a questa tornata: non ci sono vie parallele da seguire.
cambiamento nelle società avviene in modo troppo rapido e veloce, lo scenario del futuro è stato delineato altrettanto chiaramente.
Noi opereremo in modo tale che si ritrovino i momenti di Unione fra le Gran Logge dei Paesi del Mediterraneo, senza trascurare nulla che possa portare a momenti di incontro anche con i Corpi istituzionali nazionali.
convinti che è soltanto lo spirito della Fratellanza Universale che possa far superare la “crisi” che il mondo sta attraversando: Noi faremo la nostra parte e non staremo a guardare passivamente.
Siamo convinti che il Mare Mediterraneo possa essere ancora Culla di civiltà e non asilo del terrorismo. Ci adopereremo per fare superare le contraddizioni esistenti, nel tentativo di far superare gli ostacoli che si frappongono alla pacifica convivenza fra i popoli.

Siamo convinti che dalla Massoneria dei Paesi del Mediterraneo possa scaturire la proposta di una Pacificazione: una proposta che deve necessariamente trasformarsi in realtà concreta.

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