Gran Loggia di Sicilia


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La Gran Loggia di Sicilia

Documenti

MASSONERIA UNIVERSALE
Ad Universi Terrarum Orbis Summi Architecti Gloriam

RITO SCOZZESE ANTICO E ACCETTATO
GIURISDIZIONE DEL MEDITERRANEO
ROSAE CRUCIS ORDO


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GRAN LOGGIA DI SICILIA

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GRAN LOGGIA
DEL MEDITERRANEO

INTERNATIONAL
MEDITERRANEAN GRAND LODGE

Quale Massoneria per la Giurisdizione Italiana è “reale” o più semplicemente, virtuale? Nessuna e tutta, contemporaneamente.
E’ unica nel mondo la condizione in cui vive la Massoneria in Italia: una frammentazione spasmodica del Corpo massonico che non ha eguali in tutti i Paesi del pianeta. E’ una illogica (o logica?) conseguenza del modus operandi delle Case Madri della Massoneria – dall’Inghilterra, agli Stati Uniti, alla Francia – che si sono, nel tempo, arrogati il diritto di dispensare “riconoscimenti” in base a criteri di sudditanza e non di Universalità, così come vogliono i principi ispiratori dell’Istituzione Massonica. In tal modo si verifica che un “gruppo” massonico (Gran Loggia) “riconosciuto” dalla Casa Madre dell’Inghilterra è ritenuto “irregolare” dalla Francia (e viceversa), chi è magari “riconosciuto” dagli Stati Uniti, è irregolare
in tante altre parti del mondo. I principi della Massoneria, quali l’Universalità, la Fratellanza, la Libertà, l’Eguaglianza sono stati sottomessi e rinchiusi negli schemi della “appartenenza” ad una “Casata” che ha finito con il determinare conflittualità che non sono di una Massoneria Universale, ma di un mondo profano che mira a dominare e non a dialogare.
In Italia la conflittualità si è evidenziata subito dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, con la contrapposizione fra il Grande Oriente d’Italia e la Gran Loggia d’Italia degli ALAM (Antichi Liberi Accettati Muratori); una contrapposizione che aveva radici lontane (nel 1908, nata da diversità di indirizzi politici, il primo di orientamento radicale e anticlericale, la seconda con carattere conservatore e conciliante con la Chiesa), ma che si manifestarono (sempre per indirizzi politici) con forme diverse dopo, con il trascorrere dei decenni. Una contrapposizione che ha provocato scissioni su scissioni che hanno determinato la nascita di oltre un centinaio di gruppi sparsi, riuniti sotto le più varie denominazioni di “Gran Logge”.
Restano dati di fatto inconfutabili:
il Grande Oriente d’Italia (il Corpo massonico più consistente, con dichiarati 30.000 adenti) non è una Gran Loggia, ma un Ordine iniziatico che amministra i primi tre gradi della Massoneria, lasciando libertà di scelta ai singoli di proseguire il loro cammino nei Riti che scelgono.Gran Loggia d’Italia degli Alam è una Gran Loggia che si definisce scozzese (dal 1° al 33° grado) ma che non rispetta i principi dello Scozzesismo in quanto accomuna in una sola figura la funzione di Gran Maestro e Sovrano Gran Commendatore del Rito e, soprattutto, perché nelle sue Logge contempla la presenza femminile.
Il Grande Oriente d’Italia, da una parte, ha provocato nel percorso massonico individuale e collettivo confusione e promiscuità nelle linee esoteriche e frammentazioni, mentre, dall’altra parte, la Gran Loggia d’Italia degli ALAM, indirettamente, ha determinato il proliferare delle “discendenze”.
Non c’è Massone in Italia che non sia stato costretto a fare “scelte” di cammino diverso da quello originario a causa di mancanza di chiarezza e, in special modo, a causa dell’assoluta mancanza di volontà di tendere ad “unificare”, preferendo il criterio del “dividere”, senza, peraltro, prospettare programmi o far intravedere orizzonti di senso.
Responsabilità enormi da parte dei responsabili in Italia, responsabilità altrettanto enormi in campo internazionale da parte di coloro che avrebbero potuto avere il diritto-dovere di tutelare l’Universalità della Massoneria affinché potesse operare “per il bene dell’Umanità”.
La
Gran Loggia di Sicilia, di Rito Scozzese Antico e Accettato, viene creata nel 1996 per volontà di un folto gruppo di Logge nate decenni prima sia nel Grande Oriente d’Italia, sia nella Gran Loggia d’Italia degli ALAM e “discendenze” varie, dopo avere registrato l’impossibilità di potere operare nei canoni della “vera” Massoneria Universale; dopo avere registrato l’assoluta mancanza di indirizzo da parte dei vertici ai Fratelli per potere agire in conformità dei principi fondamentali dell’Istituzione; dopo avere registrato che la “gestione” dei Corpi Massonici seguiva, quasi sempre, criteri non affini alla Tradizione della Massoneria Universale.
La
Gran Loggia di Sicilia viene creata nel rispetto delle leggi dello Stato (con atto notarile che la definisce Associazione Massonica, e non Centro filosofico o esoterico, o culturale), in una Regione a Statuto Speciale (la Sicilia) costituita con la concessione di una larga Autonomia ancor prima che venisse instaurata la Repubblica Italiana.
La
Gran Loggia di Sicilia viene creata con l’intento di portare chiarezza nella confusione del mondo massonico italiano; viene creata con l’intento di unire ciò che era ed è possibile unire in Italia; viene creata con l’intento di mantenere vivo il dialogo fra gli Uomini di buona volontà che ricercano il bene dell’Umanità; viene creata con la finalità di essere un punto di riferimento fra i Massoni dell’area del Mediterraneo, sulle orme di ciò che riuscì a realizzare Federico I di Svevia “stupor mundi”, che si adoperò per unire Terre, Popoli e Religioni per un convivenza civile e di pace.
E con questo intento viene creata, in pari data, la
Gran Loggia del Mediterraneo, quale “strumento” per unire la Massoneria dei Paesi dell’intera area territoriale che è stata la “culla della civiltà”.
In Italia la Gran Loggia di Sicilia ha cercato punti d’incontro con quanti intendevano perseguire le stesse finalità, sotto l’egida del Rito Scozzese Antico e Accettato per la Giurisdizione Italiana. E’ stata trovata, quindi, la sede naturale per la Gran Loggia del Mediterraneo e per il Rito Scozzese Antico e Accettato che non avesse più una connotazione territoriale ristretta, riferibile ad un singolo Paese: la sede naturale è Malta.
Perché Malta? Perché Malta è, in primo luogo, il cento geografico del Mediterraneo. Malta ha una tradizione massonica che non ha nulla da invidiare a quella della altre nazioni del mondo. Malta, in quanto crocevia fra Nordafrica ed Europa, ha l’umus giusto per permettere il dialogo fra le Comunioni illuminate dalla gloria del Grande Architetto dell’Universo.
Ma Malta è anche frontiera fra l’Occidente e l’Oriente: contrapposizioni di aree geografiche che la Massoneria non accetta. Nel mondo profano le Lobbie affaristiche alimentano le paure e le contrapposizioni fra due parti del mondo che invece devono smascherare l’inganno e unirsi contro il teorema del profitto.
L’unica contrapposizione che i veri fratelli massoni riconoscono è quella fra il Bene e il Male.
Il Mediterraneo è stato placenta, culla, letto e sacello delle grandi civiltà del mondo e in un momento come questo, di crisi dei valori della Massoneria, non può non divenire il nuovo faro per la rinascita di una Massoneria che oggi vuole costruire le fondamenta del suo Tempio su un Nuovo Umanesimo. Non da ora, ma già da tempo, all’interno del Rito Scozzese Antico e Accettato – Giurisdizione del Mediterraneo – Rosae Crucis Ordo, si percorrono i sentieri del Nuovo Umanesimo e la pubblicazione, in questo Nostro sito, dei documenti prodotti fin dal lontano 2001 lo dimostrano.
Il 27 marzo del 2010 si è svolto nell’Isola di Malta un evento massonico che, a giusta causa, può essere definito storico. Il Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato – Giurisdizione del Mediterraneo – Rosae Crucis Ordo si è costituito allo Zenit di La Valletta depositandone l’atto notarile presso gli archivi della Cancelleria della Repubblica di Malta.
E sul progetto del Nuovo Eco Bio Umanesimo – nato dalla Gran Loggia di Sicilia e dalla Gran Loggia del Mediterraneo nel 2000 A:. D:. – che si fonda un radicale cambiamento della vita Massonica e profana, lavorando sempre incessantemente per il Bene dell’Umanità e scavare profonde prigioni al vizio. Un rinnovamento che tende a riportare l’Uomo alla sua reale dimensione, libero dall’influenza dei poteri forti.
Il 19 giugno 2011 A:. D:. a Malta questi principi sono stati sottoscritti con due Sacri Protocolli dalla Gran Lodge of Malta, dal Gran Orient de Canaan-Libano, dalla Gran Loggia di Sicilia e dalla Gran Loggia del Mediterraneo.
La Gran Loggia di Sicilia, La Gran Loggia del Mediterraneo,, la International Mediterranean Grand Lodge, la Gran Loggia Nazionale degli Antichi Massoni d’Italia, che costituiscono la base della piramidale del Rito Scozzese Antico e Accettato-Rosae Crucis Ordo, Giurisdizione del Mediterraneo, hanno caratterizzato la storia degli ultimi annicon documenti espressi dal Supremo Consiglio e resi di pubblico dominio su internet. Lo scopo della divulgazione di questi documenti - taluno in forma criptica, altri in forma “aperta” – è stato quello di rendere nota una situazione socio-politica mondiale in fase di degenerazione, che può provocare non soltanto il crollo del mondo occidentale, ma della stessa civiltà. Ha avuto, ed ha, lo scopo di richiamare all’attenzione di tutti i Massoni del mondo, lo stato di profonda crisi in cui versano intere collettività. Siamo convinti della necessità che debba essere la Ragione a dominare sulla violenza. Ricade sulla Massoneria Universale la responsabilità del possibile cambiamento, ricordando che la Massoneria è una Scuola iniziatica che si propone di “costruire” Uomini Liberi in grado di governare gli eventi.


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