GRAN LOGGIA

DI SICILIA

RITO SCOZZESE ANTICO E ACCETTATO

GIURISDIZIONE ITALIANA


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Solstizio d'Estate 2004

 

24 giugno 2004

Di seguito la sintesi  del 

Documento del Supremo Consiglio

 

DIALOGO e LIBRO  SACRO  UNICI  STRUMENTI  PER  LA  PACE

 

Sin dagli anni della fondazione delle nostre Gran Logge – Gran Loggia di Sicilia, Gran Loggia del Mediterraneo, Mediterranean International Grand Lodge – che costituiscono la Base del R:.S:.A:.A:. per la Giurisdizione Italiana, la nostra parola d’ordine è stata «dialogo» sempre aperto con quanti ricercano la Luce, con quanti cercano la Verità, con quanti lottano contro ogni tipo di tirannide e contro ogni sorta di abuso dell’Uomo sull’Uomo. 

«Dialogo» quale strumento e metodo per portare chiarezza ovunque si determinano condizioni di conflittualità.

Nell’attuale situazione nazionale (e, in molti strati, anche a livello internazionale) complessivamente incerta, con aspetti anche di notevole ambiguità, l’Istituzione Massonica appare da tempo inerte di fronte alle grandi problematiche che investono le Genti. In Italia la Massoneria continua a mantenere il suo stato di diffusa frammentazione, come se una “volontà” superiore le imponesse un “confine” per limitare la sua operatività, impedendole di dare il giusto contributo al necessario cambiamento. C’è ancora, addirittura, chi si arroga diritti di “esclusività” sul territorio, nulla facendo per unire, ma spesso provocando diaspore. E’ come se una forza estranea, aliena ai principi della Tradizione Massonica, volesse alimentare l’atomizzazione del Corpo massonico per far sì che il fenomeno diventi irreversibile. Sono dati di fatto e non c’è chi non noti che nessun tentativo viene portato avanti per bloccare un inevitabile declino. 

C’è chi vanta privilegi che oggi non hanno ragione d’essere; c’è chi si adopera per far crescere le incomprensioni; c’è chi semina odio. In Italia l’Istituzione Massonica si è trasformata in mille fazioni le une contro l’altro armate, disconoscendo i Valori della Fratellanza. 

Se l’Ordine Massonico naviga in brutte acque, il R:. S:. A:. A:. nel nostro Paese non sta meglio, così come è immerso nell’incertezza: sono i tanti i Corpi del Rito Scozzese che vantano una impossibile legittimità, attribuendo la loro regolarità a questo, oppure a quella “discendenza”, tutti alla sfrenata caccia di “riconoscimenti” che ne attestino l’autenticità. Noi non critichiamo le posizioni altrui, ma diciamo, come abbiamo sempre sostenuto per quel che ci concerne,  che  la  nostra  è  struttura  di R:. S:. A:. A:. fondamentalmente ineccepibile avendo diverse Gran Logge come indiscutibile Base e non ritenendo indispensabile o vitale per la propria operatività possedere questo o quell’altro riconoscimento “esterno”, pur avendo sempre come punto di riferimento il R:. S:. A:. A:. fondato a Charleston.

Immersi in uno scenario siffatto ci si chiede: «A chi giova questo stato di cose? A chi giovano queste agitazioni insensate?». Ci si chiede anche come sia possibile non avvertire la precarietà del momento storico che l’Umanità sta attraversando, come è possibile non agire di conseguenza per cercare di dare una svolta, di porre un freno alla incomunicabilità fra le parti, e tentare di promuovere l’unione se è vero, come è vero, che la “matrice” del nostro essere massonico è “unica”. 

Tutto va in fretta, con una velocità che scavalca gli stessi avvenimenti determinati dall’uomo. I primi anni del Terzo Millennio hanno portato eventi nefasti e nefandezze; hanno risvegliato i rancori sopiti; hanno acuito le contrapposizioni. Si è sempre sull’orlo di un baratro. Il termine «pace» ha perso il suo significato originario, compromesso e inflazionato da quanti lo usano strumentalmente per il raggiungimento, a tutti i livelli, di posizioni di potere. 

Riproporre il termine «dialogo» potrebbe provocare ulteriori sospetti, mancando quel senso di fiducia che deve essere la condizione necessaria per ristabilire un nuovo rapporto fra le Genti. E’ vero, la fiducia è stata costantemente tradita, non è più elemento che garantisce un reale ed efficace scambio di idee e di proposizioni, ma se non si ristabiliscono nuove situazioni che ricreino il sentimento della fiducia dobbiamo essere consapevoli che il futuro si presenterà ancora più insicuro di come possa essere oggi la realtà.

Lavoriamo nelle nostre Camere Rituali per migliorarci e per poter modellare attraverso  verifiche ed Opere il nuovo Millennio. 

Noi non siamo nati per stare chiusi in una stanza, ma per dare idee ad una Umanità rimasta a tutt’oggi  senza reali e concreti punti di riferimento. 

Non dobbiamo mai dimenticare il valore della sacralità della vita, fulcro centrale della nostra civiltà. 

Ricostruire la Massoneria del “Mestiere”, ma soprattutto ricostruire il “Rito” della “Cultura”.

“Mestiere” inteso come esecuzione di una committenza dove è data la scelta del disegno, dei materiali, dell’esecuzione; “Cultura” intesa come ricerca di Dio, supremazia dello Spirito, governo dell’Essenza, elaborazione della committenza.

Raggiungere la coscienza del “Sé” attraverso l’assimilazione della storia, della simbologia e della ritualità, per la costruzione dell’interiore che parte dall’obbligata osservazione del reale con occhi diversi.

Dobbiamo tendere alla creazione di una coscienza umana la più perfetta possibile, addivenendo al superamento dell’Io Profano con la chiara presa di coscienza del Divino ovunque Questo si trovi.

Obbligo la rigorosa disciplina della ricerca interiore che con la progressiva e sequenziale penetrazione del “Segreto Iniziatico” porta alla ricerca dell’Unico Vero Essere Supremo.

Riaprire il Libro Sacro non secondo la luce del sole come radice del mondo fisico, prima emanazione della giusta causa prima, ma secondo la Voce di Dio come sole del mondo invisibile.

Riaprire il Libro Sacro secondo i parametri delle Nozze Chimiche dove i tre livelli sono rappresentati: dalla superficialità, come romanzo fantastico con qualità letterarie pur tramutandone notorietà e ricordo nei secoli; dalla satira intesa come dedica regalata ai falsi alchimisti che consumano l’esistenza dietro miraggi non comprendendone i significati; dall’Ascesi solo per chi sa comprenderlo e ne recepisce così le operazioni in sequenza del “processo iniziatico”.

Quindi reimmettere nella Massoneria Scozzese, unica erede bernardiana, la straordinarietà della comprensione codificata del Libro Sacro, ritornando all’alchimia etimologico-numerica, inserendo come secondaria quella chimica.

A quei pochi Fratelli che nel mondo hanno iniziato questo eccezionale cammino, il nostro saluto di Scozzesi attenti, fedeli, pronti al sacrificio, certi del trionfo dell’intreccio dei triangoli equilateri per la perfetta stella sapientia. 

Riaprire il Libro Sacro secondo criteri di “Cultura” e non di solo “Mestiere”, ritornare ai metodi comprensivi antecedenti al 1663, dove il Libro Sacro era penetrato nell’invisibile e non sfogliato. 

E’ per questo che non possiamo scendere a compromessi di fronte allo scontro tra civiltà, non ci sono soluzioni possibili da proporre a chi non rispetta la dignità dell’Uomo. 

Bisogna essere vigili verso chi tenta di scatenare condizioni di impotenza e umiliazione nel tentativo di provocare una resa, una sconfitta.

 

 

 Mediterranean International Grand Lodge

 

Saluto del Gran Maestro Vicario

della Mediterranean International Grand Lodge

Ven:. mo Fr:. Di Mauro Salvatore

E’ per me motivo di grande gioia che il mio insediamento coincide con il giorno del Solstizio d’Estate.  Una giornata che assume, dunque, particolari significati in una prospettiva che vede rafforzato il nostro impegno operativo interno ed esterno.

Gli occhi del mondo intero oggi sono puntati sull’area del bacino del Mediterraneo, principalmente per motivi che riguardano lo sviluppo economico dei Paesi rivieraschi. Noi ci occupiamo da sempre delle questioni che riguardano quest’area per condizione naturale: la Sicilia è al centro del Mediterraneo, la Sicilia da sempre è stata un crocevia di tutti i popoli che nel Mediterraneo hanno gravitato e gravitano. Il Mediterraneo è la Culla della civiltà, è la Culla delle religioni monoteiste, ha visto nascere culture che hanno improntato la vita dell’Occidente. Per questi motivi dieci anni addietro abbiamo costituito la Gran Loggia del Mediterraneo e, due anni addietro a Malta, la sua filiazione internazionale, la Mediterranea International Grand Lodge, con l’intento di dare ai Fratelli sparsi una Casa comune, uno strumento di Unione, di Pace e di Fratellanza. In questa fase storica l’area del Mediterraneo è percorsa da conflittualità e le contrapposizioni aumentano. Parlare di Pace oggi può apparire semplice utopia. E pur tuttavia, anche se in condizioni non favorevoli, il nostro impegno è mirato a dare un contributo a un possibile processo di Pace. Pertanto è con senso di responsabilità che assumo questo impegno, questa carica di Gran Maestro, ben consapevole delle difficoltà che sicuramente si incontreranno. Dalla Sicilia e da Malta stiamo creando un “ponte” verso i Paesi del Mediterraneo, convinti che il Messaggio di Pace, del quale ci facciamo portatori, sarà raccolto e compreso nella sua essenza e che la Volontà e la Ragione sapranno abbattere tutti i pregiudizi e le incomprensioni. Aprirsi al dialogo equivale a porre un seme in una terra che ha bisogno di linfa nuova per potersi rigenerare. 

 

 

 

 

 

 

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